I sardi pensano alla famiglia, statistiche

Risparmio sardi     Marvit News
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I sardi pensano alla famiglia e con l’incertezza del futuro, resta una unica certezza, aiutare i propri figli in caso di bisogno.

Le opinioni dei sardi in base alla ricerca dell’osservatorio UnipolSai, registrano un 39% per un futuro economico incerto, 27% desiderio di mantenere il tenore di vita attuale. Il lieve miglioramento a livello nazionale della spesa delle famiglie (+0,4%) dovuto in parte anche al ricorso al risparmio, non intacca il pensiero dei sardi i quali il 39% ammette che il futuro economico sarà sempre più incerto. Il 20% sostiene che “non si tornerà ai livelli prima della crisi, si avranno meno soldi a disposizione”. I più ottimisti fra i sardi, sono i Sassaresi, fra i quali il 25% del campione afferma di vedere un futuro migliore, affidandosi ai risparmi messi da parte per sè e per la famiglia.

Fra tutti i campioni intervistati, le risposte pratiche, sono espresse con il 12% che “spera di non dover gravare sui figli per le spese mediche relative alla vecchiaia”, e l’8%  del campione invece, che “spera di non dover vendere la casa perchè è forte il desiderio di poterla lasciare ai figli”.

E per quanto riguarda invece quei  sardi che qualche soldino lo hanno, perchè è stato è messo da parte, magari nei periodi più floridi, come la pensano?

Ci sono curiose differenze nelle varie micro-regioni del territorio isolano. Nel Medio Campidano si prediligono le polizze vita, scelta che distacca di quasi 10 punti la classica pensione.

Le infomazioni su come gestire i propri risparmi, i sardi preferiscono ottenerle dal proprio istituto di credito di riferimento, a cui si aggiunge una seduta da un professionista di settore.

Gli abitanti più informatizzati in Sardegna sono quelli della provincia di Carbonia Iglesias che si affidano alla rete per ottenere risposte, mentre nella provincia di Olbia Tempio, si interpellano i parenti o gli amici.

Luca Daga

Foto: Marvit News