Le minacce online, diventano estorsione?

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Le minacce online si nascondono dietro l’apertura di una email, un click in un link o quando si scarica per esempio una applicazione.

La criminalità sta investendo in truffe informatiche, ossia si sta impegnando affinchè un domani sia pronta a costringere le aziende a pagare un riscatto per liberarsi da minacce informatiche.

Tutto quello che oggi ci sembra normale sul web, domani potrebbe costarci caro. Pirati informatici che rubano l’identità, che si impossessano della vita altrui e per la quala chiedono un riscatto.

La nuova minaccia on line  si schiama “ Ransomware” è un malware che attraverso la crittografia, blocca i dispositivi fino al pagamento di un riscatto. Ecco che dallo smartphone, e dal pc si passa a chiedere soldi per rientrare in possesso della propria auto.

Nella casella di posta arriva un finto richiamo relativo alla propria auto. I veicoli collegati alla rete e le auto quelle che in un prossimo futuro saranno senza conducente, sono per l’FBI le vittime designate.

Oggi le minacce on line sembrano preoccupazioni da fantascienza, forse perchè veicoli privi di conducente in giro non ne vediamo, ma quello che deve preoccupare e deve essere ben studiato, è l’investimento dei malviventi a lungo termine, quando tante auto e veicoli in genere saranno collegati alla rete.

Stanno lavorando oggi per ottenere profitti domani, quando tutti avremo l’esigenza di aggiornare software per la messa in moto, per l’apertura delle porte, per la diagnostica, attraverso il collegamento in rete, e saremo costretti quindi, ad aprire link dove il malware si annida.

E proprio questo semplice gesto, che in quel momento è obbligatorio, ci potrà mettere nelle mani di pirati informatici pronti a “rubarci” l’auto, bloccando l’apertura delle porte, l’avviamento o addirittura attentando alla nostra incolumità, diventando passeggeri di un veicolo che non risponde ai nostri comandi. Per tornare in possesso della nostra auto, ci chiederanno di pagare un riscatto e solo quando avremo assolto a questa richiesta, la potremo riutilizzare.

Stiamo arrivando ad essere veramente tanto vicini a quella realtà fantascientifica descritta da grandi registi, racconti dove i protagonisti sono impegnati nella lotta contro computer reticenti agli ordini o minacciosi robot con sembianze umane che si rifiutano di obbedire. Tutto può succedere e che ci si voglia credere o no, il futuro, è oggi.

Luca Daga